Descrizione
Il PAI (Piano Annuale per l’Inclusione) è il documento con cui ogni scuola italiana analizza i bisogni educativi speciali (BES) degli studenti e pianifica le strategie e le risorse necessarie per garantire un’offerta inclusiva per tutti, ,superando l’integrazione e puntando sull’inclusione totale, includendo alunni con disabilità, DSA, svantaggio socio-economico, ecc.. Viene redatto dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) e approvato dal Collegio Docenti entro giugno, collegandosi al PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa).
A cosa serve
- Analisi dei bisogni: Mappatura dei punti di forza e delle criticità della scuola in termini di inclusione.
- Pianificazione: Definizione di interventi e attività per rispondere ai bisogni rilevati.
- Coordinamento delle risorse: Gestione coordinata di docenti, personale ATA, famiglie e risorse territoriali.
- Unità d’approccio: Garantire coerenza nell’approccio educativo e didattico della comunità scolastica.
Chi coinvolge
- Tutti gli alunni: Non solo quelli certificati, ma tutti gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES).
- Famiglie e territorio: Coinvolgimento attivo di genitori, enti e servizi esterni.
- Personale scolastico: Docenti curricolari, di sostegno e personale ATA.
Come si realizza
- Viene preparato dal GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) e deliberato dal Collegio Docenti entro il 30 giugno.
- È un documento autonomo ma parte integrante del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa).
- Si basa su un modello ministeriale, ma ogni scuola lo personalizza in base alle proprie esigenze.
Differenza chiave
- Integrazione: Si focalizza sull’inserimento dell’alunno “diverso” nel contesto esistente.
- Inclusione: Riforma il contesto scolastico per accogliere e valorizzare le diversità di tutti.
